lunedì , Gennaio 12 2026

Clienti e fornitori nel supermercato di notte

Sono una ragazza di 58 anni e in tempi normali mi occupo di formazione del personale. Ma il covid 19 già dalla fine di febbraio ha reso plateale l’impossibilità del mio lavoro, irrompendo nelle nostre vite e cambiandoci le priorità. Se si devono fronteggiare gli accaparramenti prima e il contingentamento degli ingressi subito dopo risulta chiaro che non ci sono tempo, energie ed interesse per la formazione e l’aggiornamento, la situazione emergenziale è proprio sotto il nostro naso.

Chiedo di essere destinata ad altra sede e ad altro lavoro, possibilmente in punto vendita e vengo accontentata, anche perché c’è bisogno di persone per sperimentare un nuovo sistema di vendite alimentari on line e parto per questa avventura diretta al supestore di Lastra a Signa, convinta come sono che sul lavoro non ci sia di peggio che entrare nella routine e lasciarsene avvolgere, non avere il coraggio di fare un salto nell’ignoto di tanto in tanto. Dalla sperimentazione passo in breve tempo a dare una mano nel reparto generi vari, anche se devo vincere una serie di remore che mi vengono in testa: che se ne faranno di una ragazza quasi sessantenne? Sarò un impiccio, mi considereranno una specie di inserimento terapeutico? (del tipo: poverina, è rimasta senza lavoro, prendiamola noi qualcosa farà…).

Ma l’impatto con la realtà mi dimostra in breve tempo che non è mai troppo tardi, che mandare il transpallet è come andare in bicicletta (se l’hai imparato in giovane età poi ti ci vuole poco a riprendere la mano) e che i colleghi hanno una disponibilità e una capacità di insegnare e di accogliere che lascia senza parole.

Re-imparo a tirare avanti e a rifornire dove c’è bisogno, conosco e rivedo colleghi che ho avuto in aula come corsisti e con i quali, nelle ore del rifornimento notturno prive della presenza dei clienti in un supermercato semideserto, posso scambiare battute su quello che abbiamo condiviso “quando non ci conoscevamo” in quelle occasioni in cui io, ora loro cliente per imparare il lavoro in punto vendita, ero la docente o la tutor e quindi erano loro i clienti miei. Che situazione!!! Corsi di aggiornamento RLS mentre rifornisco le bibite e Simone lì accanto il pet food, corsi per allievi caporeparto mentre Carmen, allieva CR del prossimo corso 100 Fiori mi insegna e mi spiega cosa devo fare, corso ambasciatori dell’insegna con Sonia che ho avuto in aula e che seguo cercando di non sbagliare mentre si riallestisce il display delle patatine.

Le 6 settimane che ho passato alla Lastra rimarranno a lungo nel ricordo e nel cuore, essere nel luogo e con le persone che sono in prima linea per me è stato un privilegio e anche occasione di apprendimento utile per la mia attività nella formazione, vi ringrazio e vi aspetto in aula cari clienti miei!!!!!

Milena Vacirca

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