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Parliamo di…Pesce toscano

Abbiamo fatto un punto sulla situazione del nostro pesce toscano con Carlo Calusi, Business Manager Carni e Pescheria.

In questi anni abbiamo lavorato molto sulla filiera del nostro pesce toscano. Cosa ci puoi dire a riguardo?

Il nostro progetto più importante quando parliamo di pesce toscano è sicuramente il PAT, ovvero l’acronimo di Pescato Arcipelago Toscano. Nel 2008 abbiamo realizzato questo progetto dove viene certificato che il pesce venduto in questo ambito è pescato solo ed esclusivamente nell’Arcipelago Toscano e viene venduto direttamente il giorno successivo alla pesca. Praticamente trascorrono al massimo ventiquattrore da quando viene tirato su dalle reti a quando viene messo in vendita nei banchi.

Chi certifica e garantisce questo nostro progetto?

Lo garantisce un ente certificatore esterno, Csqa, che controlla la filiera in tutte le sue parti: zona di pesca, barche utilizzate, fornitori, trasporto, catena del freddo, oltre alla vendita entro il giorno successivo. Ovviamente, ciò che rimane sul banco a fine giornata non può più fregiarsi della dicitura “pescato dell’arcipelago toscano”.

E poi ci sono i controlli da parte dei colleghi…

Dalla piattaforma ittica di Campi Bisenzio il pesce parte per arrivare nei punti vendita, dove di primo mattino i nostri colleghi sono pronti ad accogliere ed effettuare ulteriori controlli di carattere qualitativo e sanitario sul pesce dell’Arcipelago Toscano.

Oltre al pescato, come ci procuriamo il resto del pesce toscano?

Ad integrazione del pesce pescato Unicoop Firenze fa una politica prioritaria verso l’allevato toscano che si è concretizzata con gli allevamenti di: Follonica, Capraia Isola e Orbetello.

Parlando di allevamento, a che punto siamo con il progetto “Alleviamo la salute” per il Reparto Pescheria?

Nell’ultimo anno abbiamo fatto in modo che questi tipi di allevamenti siano in gran parte impattati dal progetto “Alleviamo la salute”. Sono entrati nel progetto orate, branzini e rombi allevati Coop senza uso di antibiotici gli ultimi sei mesi prima della pesca.

Di conseguenza il nostro allevamento di pesce Coop “Origine” a Follonica non è impattato dall’uso di antibiotici negli ultimi sei mesi. Invece con l’allevamento di Capraia Isola, dove ritiriamo la quasi totalità della produzione, siamo andati oltre: le orate i branzini allevati lì sono antibiotic free dalla nascita.

Il progetto “Alleviamo la salute” molte volte è sinonimo di benessere degli animali allevati giusto?

La nostra lotta all’antibiotico resistenza si combatte e si previene migliorando la gestione degli allevamenti, soprattutto per quanto riguarda il benessere animale. Animali che vivono meglio sono più sani, hanno meno bisogno di essere curati e determinano una maggiore qualità del prodotto alimentare finito.

Ma in genere tutto l’allevato ha fatto dei passi avanti notevoli. Ad esempio l’alimentazione di un pesce dei nostri allevamenti è assimilabile, salvo il fatto di essere alimentato, a quella di un pesce pescato visto le condizioni del mare in cui nuotano.

Abbiamo visto che ormai l’obiettivo zero polistirolo è stato centrato

I tre allevamenti menzionati prima sono stati i primi ad aderire al progetto delle cassette blu che, come abbiamo visto, contribuiscono ancora di più alla freschezza del pesce.

Grazie a tutti questi progetti, Unicoop Firenze aiuta i fornitori locali e si assicura un pesce fresco e di qualità grazie ad una filiera corta, controllata e sostenibile, garanzia di qualità e provenienza.

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