È quanto afferma Rosella Rocchi, Responsabile dell’Ufficio Qualità di Unicoop Firenze
L’Ufficio Qualità è composto da 11 professionisti e ha il compito di monitorare la sicurezza dei nostri prodotti in tutto il processo, che parte dal produttore e arriva fino al consumatore, passando attraverso i nostri punti vendita.

ROSELLA, PUOI DESCRIVERCI BREVEMENTE COME SI FA A RENDERSI CONTO CHE UN PRODOTTO NON È SICURO E QUINDI VA TOLTO DALLA VENDITA?
Ci sono tre modalità principali:
– SEGNALAZIONI DEI CLIENTI:
Spesso sono i nostri Soci e clienti a segnalarci che un prodotto è difettoso. In questi casi l’Ufficio Qualità fa immediatamente partire dei controlli a tutto tondo per capire se la causa è da ricercarsi al nostro interno (punti vendita, magazzini o piattaforme) oppure è legata al fornitore, con il quale può essere deciso anche il ritiro da tutta la rete di vendita. Queste segnalazioni sono per noi molto importanti ed è sempre nostra cura contattare il cliente per comunicargli l’esito dei controlli effettuati.
È fondamentale che gli addetti in punto vendita diano sempre molto credito a queste segnalazioni e che ci contattino subito.
– VERIFICHE ISPETTIVE E ANALITICHE
L’Ufficio Qualità si occupa di fare delle ispezioni (calendarizzate o a campione) sia nei propri centri di lavorazione (ad esempio il Centro Freschi a Pontedera dove avviene la lavorazione delle carni), sia presso i fornitori locali. L’obiettivo è verificare che in tutto il processo produttivo siano mantenuti gli standard igienico-sanitari previsti dai nostri capitolati.
– CONTROLLI NEI PUNTI VENDITA
Gli addetti di punto vendita hanno il compito di verificare la merce che arriva e fare in modo che, dal rifornimento fino all’acquisto da parte dei nostri Soci e clienti, sia gestita in modo corretto.
QUINDI, COME HA SOTTOLINEATO ANCHE GIOVANNI DE NITTO, L’OPERATO DEGLI ADDETTI PUÒ FARE LA DIFFERENZA?
Assolutamente sì. Ogni addetto è responsabile di quello che avviene in punto vendita. Ovviamente ci sono responsabilità e compiti diversi a seconda dei ruoli e dei reparti in cui si lavora, ma tutti hanno il compito di agire sempre in modo attivo, segnalando eventuali criticità e tenendo comportamenti corretti nella gestione dei prodotti.
Ricordo che ogni lavoratore di punto vendita deve seguire uno specifico corso di formazione che permette il conseguimento della certificazione Haccp, obbligatoria per chi opera nel settore alimentare, finalizzata a fornire gli strumenti teorici necessari per adottare misure di prevenzione dai rischi per la sicurezza alimentare.
QUALI SONO GLI ASPETTI PIÙ IMPORTANTI DA TENERE SOTTO ATTENTO CONTROLLO PER CHI LAVORA IN PUNTO VENDITA?
Una cosa molto importante è il controllo della merce in arrivo. Dopodiché è fondamentale come questi prodotti vengono gestiti: dalla giusta disposizione in magazzino e nelle celle frigo, fino al corretto rifornimento (rotazione dei prodotti, rispetto dei limiti di carico) e manipolazione.
Infine, soprattutto per quanto riguarda i prodotti freschi, ciò che davvero può fare la differenza è una corretta gestione degli ordini.

QUINDI, RICAPITOLANDO, COSA DEVONO FARE GLI ADDETTI?
Ci vuole cooperazione e partecipazione attiva da parte di tutti. A prescindere dalla mansione che si ricopre, occorre sempre agire con buon senso prestando particolare attenzione a:
- Integrità dei prodotti in vendita.
- Come si presenta il prodotto (la domanda da porsi sempre è: “io questo prodotto lo comprerei?“).
- Corretta disposizione del prodotto in magazzino, nelle celle, negli scaffali e nei banchi frigo.
- Scadenze.
- Presenza delle etichette che indicano la tracciabilità.
- Corretta temperatura dei banchi frigo e, per chi lavora in gastronomia, del banco caldo.
- Pulizia degli ambienti di lavoro e di vendita.
Questo significa ad esempio che, se si vede un prodotto fresco lasciato fuori dal frigo, bisogna attivarsi tempestivamente affinché sia rimesso al suo posto, oppure fare subito la segnalazione se un frigo non funziona bene, o ancora togliere dalla vendita un prodotto se non ci sembra che abbia un bell’aspetto, oppure se la confezione non è integra.
Se ognuno agisce seguendo queste poche piccole attenzioni, i rischi legati alla sicurezza alimentare saranno ridotti davvero al minimo e ci saranno meno sprechi. La cooperazione passa anche da queste piccole accortezze.

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