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L’Italia che verrà secondo il nuovo rapporto Coop

Il nuovo rapporto Coop presenta uno scenario difficile da analizzare, frutto dell’incertezza sul futuro che ci accompagna da ormai molti anni

Il primo dato che emerge dal rapporto Coop è che la parola più utilizzata per descrivere le prospettive del 2019 è ancora una volta speranza (19%), che però registra una parabola discendente (nel 2016 era la 34%), in crescita altre parole come cambiamento e benessere (quest’ultima addirittura di ben 10 punti percentuali).

Nonostante la ripresa prevista nel 2018 e mai arrivata abbia contribuito a questo clima di sfiducia, gli italiani continuano a sentire il desiderio di un cambiamento possibile per un miglioramento delle proprie condizioni di vita.

L’incertezza maggiore si riscontra sulla situazione economica del Paese, gli italiani infatti non sanno bene se nel 2019 si ritroveranno a fare economia  oppure potranno concedersi qualche soddisfazione in più.

Una buona parte è convinta che dovrà pagare di più bollette e utenze interessate dai rincari, stesso discorso per carburante, costi di trasporto, servizi sanitari e spese per la salute. Allo stesso tempo però l’83% degli italiani dichiara di pensare di regalarsi un soggiorno o una visita da qualche parte e un 24% aumenterà la spesa in tecnologia.

L’anno che verrà sembra caratterizzarsi per un rallentamento nell’acquisto di beni durevoli e un ritorno di alcuni consumi di base tra cui l’alimentare.

Complice in questo la nuova politica fiscale del governo che con la misura del reddito di cittadinanza sposta circa 6 miliardi di euro all’anno verso una platea di persone caratterizzata da una propensione elevata verso consumi basici.

Gli italiani infatti sono convinti che spenderanno di più in tutte le voci dell’alimentare (pensano invece di investire meno nei capi di moda).

Il 25% degli italiani è convinto che investirà di più nell’acquisto di prodotti a base di farina integrale, il 21% nei tradizionali e il 19% nei bio salutistici. In rallentamento invece i veg  e i senza glutine e lattosio.

Come già anticipato dalla frenata della seconda metà del 2018, il 2019 si presenta come un anno incerto per l’economia italiana con elementi di fragilità che derivano sia dal contesto internazionale che dal quadro interno dove si vedranno le prime reazioni generate dalla nuova politica del nuovo governo, in questo contesto le famiglie potrebbero ulteriormente ridurre i consumi destinando i loro maggiori redditi a rimpinguare i risparmi.

Il sondaggio di fine anno Coop-Nomisma e le previsioni sui consumi del Rapporto Coop redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) si avvalgono della collaborazione scientifica di REF Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen, e i contributi originali di Iri Information Resources, GFK, Demos, Nomisma. Pwc, Ufficio Studi Mediobanca.

Ulteriori approfondimenti sul rapporto Coop nei prossimi articoli del Myunicoop digitale!

https://ufweb-myunicoop.azurewebsites.net/aspettative-di-consumo-degli-italiani-tra-cinque-anni/

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