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Cosa mangeremo tra cinque anni?

Italiani.coop è un sito che raccoglie i dati, le tendenze e i mutamenti della società italiana curato dall’Ufficio Studi Coop. In una recente indagine intitolata “Stili d’Italia”, pubblicata lo scorso 15 novembre, sono state analizzate le aspettative di consumo alimentare degli italiani tra cinque anni.

La ricerca è stata condotta tra maggio e giugno del 2018 con metodologia Cawi ed ha coinvolto un campione di 7000 persone rappresentativo degli italiani tre i 18 e i 65 anni d’età

Nel grafico riportato, le loro previsioni vengono distribuite su una linea che vede a sinistra ciò a cui sono disposti a rinunciare e a destra cosa vogliono incrementare. Il risultato viene riportato prima raggruppato per tutta la nazione e poi diviso a seconda delle varie regioni.

Osservando i dati, si nota chiaramente come la tendenza veda una netta diminuzione di carni rosse, salumi e affettati e, in misura minore, di formaggi. Rimane quasi invariato il consumo di pasta e riso, mentre registrano incrementi positivi carni bianche, pesce e legumi. L’incremento maggiore però viene registrato da frutta e verdure, rispettivamente 37% e 38%.

A seguire invece l’andamento dei consumi quotidiani a livello nazionale e a livello regionale ad oggi. Eccetto per la frutta che si discosta di cinque punti percentuali, le frequenze di consumo toscane risultano in linea con quelle a livello nazionale.

Stando ai dati della ricerca, le percentuali di frutta e verdura giornaliere, che ora valgono rispettivamente il 71% e il 65%, dovrebbero aumentare. Una dieta più salutare sembra quindi ciò che si aspettano gli italiani per il prossimo futuro, questi buoni propositi diverranno realtà?

 

 

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