L’incontro all’Obihall è stato chiuso dall’intervento del Presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze Golfredo Biancalani, che ha ricordato i passaggi più importanti che la Cooperativa ha intrapreso negli anni, in coerenza con la propria missione e con una visione di lungo periodo che oggi inizia a dare i propri frutti. Il Presidente ha inoltre ribadito la centralità del Socio, dei lavoratori e dei punti vendita come elementi di forza e distintività della Cooperativa.
Vediamo insieme alcuni dei passaggi più significativi della sua relazione.
LA VISIONE STRATEGICA DI LUNGO PERIODO DI UNICOOP FIRENZE
Unicoop Firenze ha fatto, nel corso degli anni, scelte molto coraggiose, che si sono rivelate lungimiranti e le hanno permesso di essere una Cooperativa solida dal punto di vista patrimoniale e in grado di mantenere nel tempo una condizione di primato nella tutela degli interessi dei consumatori, essendo anche di stimolo nei confronti dei nostri concorrenti. Non a caso insegne come Conad e Esselunga sono costrette a praticare sul nostro territorio prezzi più bassi che nel resto d’Italia.
“Siamo una Cooperativa di consumatori – ha sottolineato Biancalani – e solo una posizione di primato nella tutela dei loro interessi motiva la nostra presenza.
I Soci hanno un ruolo centrale e ricoprono una doppia veste: sono la nostra proprietà e, contemporaneamente, sono i nostri clienti più affezionati.
La missione e il sistema dei valori devono essere sempre al centro delle nostre scelte, la politica commerciale deve avere una forte caratterizzazione sul piano sociale. Spesso abbiamo anticipato i tempi facendo scelte coraggiose, che non sempre hanno ricevuto consensi unanimi e prodotto risultati immediati. In qualche caso abbiamo volutamente rinunciato a delle vendite in più ma il contenuto valoriale della nostra attività è sensibilmente aumentato.”
Vediamo in particolare alcuni esempi delle scelte a cui si è riferito il Presidente Biancalani:
1. Format Ipermercati
La Cooperativa è stata la prima in Toscana a investire nel formato degli Ipermercati (il primo Iper è stato inaugurato nel 1988 a Montecatini). Ebbene, molti anni dopo, è stata la prima a vedere con largo anticipo il declino di questa tipologia, decidendo di non aprirne più e di riconvertire quelli esistenti in superstore, dimezzandone le dimensioni e rinnovando il contenuto dell’offerta, anticipando così il progressivo declino causato dalle nuove tendenze.
2. Politiche sulle aperture festive
In assoluta controtendenza rispetto ai concorrenti, Unicoop Firenze è stato il primo soggetto della distribuzione (purtroppo anche l’unico fino ad oggi) a portare avanti con convinzione e determinazione la campagna contro la liberalizzazione selvaggia degli orari di apertura la domenica e nelle principali festività civili e religiose.
Purtroppo, nonostante una raccolta di firme con oltre 30.000 adesioni portata avanti insieme ad altri importanti soggetti, la situazione non è cambiata, anzi, come era facilmente prevedibile, è ulteriormente peggiorata. La Cooperativa ha quindi deciso, nel giugno 2017, di tenere chiusi tutti i punti vendita in 10 festività su 12, di chiuderne la domenica oltre la metà e di aprire solo al mattino. È stata una decisione sofferta che ha cercato di coniugare le esigenze di spesa dei consumatori con la tutela della qualità della vita in generale e dei propri lavoratori in particolare.
3. Semplificazione dell’assortimento
In linea con le nuove esigenze di spesa, da qualche tempo la Cooperativa sta studiando e portando avanti un’azione intelligente di riduzione del numero dei prodotti presenti sugli scaffali per rispondere alle esigenze dei Soci e clienti che chiedono più convenienza e di semplificare e velocizzare la spesa.
4. Riduzione delle promozioni
La Cooperativa ha intrapreso un’azione di riduzione delle promozioni a vantaggio di una politica che premia i Soci e clienti più fedeli e non “forza” i comportamenti di acquisto. Quindi, prezzi ancora più convenienti quotidianamente e riduzione delle attività promozionali che favoriscono gli “accaparratori” e i cosiddetti “raccattaciliegie”.
5. Prodotto a Marchio Coop
È considerato centrale all’interno della nostra offerta perché ha contenuti coerenti con i valori dell’insegna e un elevato rapporto qualità/sicurezza/prezzo. Con orgoglio possiamo affermare di aver contribuito alla sua crescita non solo quantitativa, ma anche come contenuti di qualità, esercitando continuamente un’azione di stimolo nei confronti di Coop Italia.
L’iniziativa di riduzione prezzi che è partita lo scorso 4 ottobre ha proprio il prodotto Coop come protagonista. Fra l’altro, Coop è stata la prima in Italia, 70 anni fa, a costruire una linea di prodotti a marchio. Gli altri soggetti della Grande Distribuzione Organizzata ci sono venuti dietro negli anni.

L’ IMPORTANZA DEI LAVORATORI
Il Presidente si è soffermato sull’importanza che i lavoratori hanno per l’esistenza stessa della Cooperativa. Le sorti di Unicoop Firenze si fondano sul lavoro, sull’impegno e sulla condotta dei suoi quasi 8.000 lavoratori:
“Ciascuno di noi contribuisce con il suo lavoro e comportamento a determinare il futuro della Cooperativa”
ha sottolineato ancora una volta Biancalani.
La Cooperativa ne è pienamente consapevole e sta cercando di agire di conseguenza, attraverso un maggiore coinvolgimento e partecipazione dei lavoratori. Fino ad oggi è riuscita a garantire condizioni retributive e normative all’avanguardia, a distribuire a fine anno ai lavoratori parte degli utili, a portare avanti con continuità l’attività di miglioramento della qualità del lavoro.
Le scelte sugli orari di apertura sono l’espressione concreta di questa volontà. Bisogna essere però consapevoli di rappresentare una sorta di isola felice rispetto a quello che sta caratterizzando il mercato all’interno del quale operiamo, dove sempre più spesso non solo vengono calpestati i diritti, ma sono in discussione anche migliaia di posti di lavoro.
“Tutti i lavoratori devono avere maggiore consapevolezza di quanto accade intorno a noi, essere fieri e avere l’orgoglio di far parte di questa Cooperativa e agire di conseguenza – ha affermato – È giusto pretendere il rispetto dei diritti, ma non dobbiamo dimenticare mai che ci sono anche i doveri che tutti noi dobbiamo rispettare.”
Il cambiamento che abbiamo di fronte sta modificando profondamente e rapidamente tutto il settore distributivo. La concorrenza non sarà solo quella che tradizionalmente conosciamo, dovremo competere con concorrenti molto più aggressivi e competitivi nei formati e nelle politiche, con costi estremamente contenuti: i discount e gli specialisti ne sono un esempio.
Oltre alla concorrenza che si esprime attraverso il punto vendita fisico, inoltre, dovremo fronteggiare quella rappresentata dal commercio on-line, in progressiva espansione anche nel settore alimentare.
“A fronte di questo scenario sempre più complesso – ha sottolineato il Presidente Biancalani – migliorare non è sufficiente, dobbiamo cambiare e per cambiare bisogna avere coraggio, una visione di medio lungo periodo, tanta convinzione e determinazione.”
LA CENTRALITÀ DEI PUNTI VENDITA
Biancalani ha concluso il suo intervento ribadendo con forza che è soprattutto nei punti vendita che si esprimono e si comunicano i valori di Unicoop Firenze: “Bisogna avere dei punti vendita che si identifichino con la Cooperativa ed evidenzino concretamente la sua diversità.
Abbiamo tante cose da raccontare e i nostri non sono impegni generici ma fatti concreti.”
I nostri 104 negozi, pur nelle loro differenze di formato, devono veicolare un’immagine unica e identitaria. Tanti piccoli dettagli devono contribuire a dare l’idea di cos’è la Cooperativa, non solo per quanto riguarda i prodotti, ma più complessivamente per la “familiarità dell’ambiente” all’interno del quale i nostri Soci e clienti fanno la spesa.
Quindi, se importante è la tenuta (scaffali ben riforniti, ordine e pulizia, decoro dell’ambiente), altrettanto essenziale e strategico è il ruolo di tutti i lavoratori nella relazione con i Soci e clienti.
Naturalmente, il punto vendita per svolgere puntualmente il proprio ruolo deve essere adeguatamente supportato dalle sedi centrali e logistiche: “La soddisfazione dei Soci e clienti è il nostro obiettivo e contribuisce in modo determinante a creare fiducia.
Serve entusiasmo, senso di appartenenza, motivazione e gioco di squadra per tenerci stretta questa fiducia e fare tutto il possibile per rafforzarla ulteriormente.”
MyUnicoop Newsletter