Un impianto fotovoltaico rappresenta per un’azienda una scelta strategica sia sul piano delle politiche di sostenibilità sia su quello della gestione energetica.
Da un lato, produrre energia da fonte rinnovabile consente di ridurre in modo concreto le emissioni associate ai consumi elettrici e di allinearsi agli obiettivi europei di decarbonizzazione, come quelli promossi dal Green Deal europeo. Dall’altro, promuovere l’autoconsumo significa utilizzare direttamente l’energia prodotta, riducendo il ricorso ai prelievi dalla rete elettrica nazionale.
Questo doppio beneficio è centrale: maggiore è la quantità di energia prodotta da impianti propri a fonte rinnovabile che poi viene autoconsumata, minore è l’acquisto di energia dalla rete elettrica nazionale (in buona percentuale di origine fossile) e quindi minore è l’esposizione della Cooperativa alla forte volatilità degli attuali prezzi dei mercati elettrici; al tempo stesso, acquistando minori volumi di energia dalla rete, ovvero da fonte fossile, minori saranno le emissioni di anidride carbonica della Cooperativa.
In altre parole, investire in impianti propri a fonte rinnovabile consente di stabilizzare nel tempo una parte rilevante dei costi energetici, migliorando la pianificazione economica della nostra Cooperativa di fronte a scenari di mercato incerti e caratterizzati da una continua variabilità dei prezzi, proprio come la passata e recente geopolitica ci insegna.

L’autoconsumo da fonte rinnovabile, oltre ad essere una importante “scelta” ambientale, diviene anche uno strumento concreto di autonomia energetica e di stabilità economica nel medio-lungo periodo.
L’impegno di Unicoop Firenze nel fotovoltaico non è recente. Già nel 2003, quando questa tecnologia era ancora considerata sperimentale per il settore industriale e terziario, è stato installato a Ponte a Greve il primo impianto fotovoltaico, con una potenza di circa 10 kW.
In quegli anni il fotovoltaico non aveva ancora raggiunto l’attuale maturità tecnologica né la diffusione su larga scala che conosciamo oggi. Scegliere di investire in un impianto di questa taglia significava anticipare i tempi, puntando su una visione di lungo periodo orientata all’innovazione e alla sostenibilità.
Quella decisione ha rappresentato un primo passo concreto verso un modello energetico più autonomo e responsabile, dimostrando come la transizione energetica, per la Cooperativa, non sia una scelta recente ma un percorso costruito nel tempo con coerenza e lungimiranza.
Ma come funziona in particolare un impianto fotovoltaico?
Un impianto fotovoltaico trasforma direttamente l’energia della luce solare in energia elettrica attraverso un processo fisico chiamato effetto fotovoltaico. I moduli installati su tetti o a terra sono costituiti da celle in silicio, un materiale semiconduttore che, quando viene colpito dalla radiazione solare, mette in movimento gli elettroni generando corrente continua (DC) che viene poi convertita, grazie agli inverter, in corrente alternata (AC) per poterla utilizzare nei nostri impianti.
A completare il sistema vi sono le strutture di supporto che sostengono i moduli con il corretto orientamento e inclinazione. Un sistema di monitoraggio, infine, permette di controllare in tempo reale la produzione e le prestazioni dell’impianto, assicurandone efficienza e affidabilità nel tempo.

La quantità di energia elettrica che l’impianto riesce a generare non dipende solo dalla presenza della luce solare, ma anche da come i raggi colpiscono la superficie dei moduli. In poche parole, si ottiene la massima produzione quando il sole incide sul pannello in modo perpendicolare. In questa condizione l’irraggiamento è massimo e le celle ricevono la maggiore densità di energia possibile, esprimendo la massima potenza elettrica.
Ad oggi, grazie alla continua attività di vari anni della Direzione Sviluppo, Patrimonio e Tecnico, la nostra Cooperativa dispone di 66 impianti (oltre quelli in costruzione) suddivisi per le tipologie di seguito descritte:
- Su copertura (tetto) dei punti vendita: i pannelli vengono installati sulle coperture dei nostri immobili; i moduli vengono orientati, per quanto possibile, a sud per massimizzare l’irraggiamento.
- Pensiline/tettoie fotovoltaiche: per garantire un maggior servizio di riparo ed ombreggiatura dei posti auto, vengono realizzate pensiline metalliche la cui copertura è costituita da pannelli fotovoltaici.
- A terra, fissi: grandi impianti fotovoltaici installati a terra, su terreni non idonei ad uso agricolo, con moduli montati su strutture fisse e inclinate.
- A terra con inseguitori solari: grandi impianti fotovoltaici installati a terra, su terreni non idonei ad uso agricolo, dotati di tracker, cioè sistemi meccanici che orientano i pannelli seguendo il percorso del Sole durante l’arco della giornata. Gli inseguitori mantengono i moduli il più possibile perpendicolari ai raggi solari, aumentando la produzione.
Unicoop Firenze ha investito recentemente nella realizzazione di un parco fotovoltaico da 3 MW nei pressi del Centro Freschi a Pontedera proprio con quest’ultima tecnologia a inseguimento a solare.
I lavori sono in fase di ultimazione e presto il grande impianto sarà attivo per contribuire ad aumentare la quota di energia prodotta da fonte rinnovabile e autoconsumata della Cooperativa.
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