La nostra collega ci saluta con affetto.
Un’intervista, un negozio – Sesto Fiorentino e una collega: Barbara Poli.
Dopo diversi mesi, Barbara non era ancora rientrata nel negozio dove aveva trascorso le sue giornate lavorative perché l’emozione era troppa, anche solo al pensiero.
Occhi lucidi hanno preceduto la presentazione e un grande abbraccio, scambiato con le colleghe e i colleghi presenti, che ha riportato il sorriso sul volto di Barbara. Dopo ha iniziato a raccontare la sua storia in Cooperativa.
2003, apre l’Ipermercato di Sesto Fiorentino. Cosa ha significato per te?
È stato il mio ingresso ufficiale in Cooperativa!
In realtà ho lavorato, prima, per qualche mese, nell’Ipermercato di Montecatini per acquisire pratica, ma l’emozione più grande è stata quando sono entrata nel nuovo negozio, il mio negozio! Nel giorno dell’apertura, del nuovo Ipermercato di Sesto Fiorentino, l’entusiasmo era palpabile.
Eravamo pronti ad accogliere questa folla, ma finché non si è presentata realmente non potevamo immaginare quante persone fossero veramente.
Ho ancora a casa la foto che uscì sul quotidiano La Nazione!

Attilio Casu era il nostro Direttore.
Ricordo con tanto affetto Walter Tegli; si impegnava tantissimo per far fare gruppo!
Ho una foto, che custodisco gelosamente, in cui siamo giovani e sorridenti sulle scale!
Quando lui è stato spostato, perché doveva cambiare ruolo, regalò a tutti una bomboniera, a forma di rosa.
Ce l’ho ancora!
Quali sono stati i momenti più significativi per te?
Sono sempre stata molto critica con me stessa.
Il lavoro mi è sempre piaciuto molto: dal primo incarico come cassiera a quello al Box Informazioni.
Un momento molto particolare, perché mi ha messo davanti a una sorta di sfida con le mie fragilità.
Questa nuova condizione lavorativa mi ha permesso, grazie all’attività del CRM, di entrare in contatto con altri negozi e uscire dalla “zona di comfort”.
Ho conosciuto i colleghi di Barberino di Mugello, di Borgo San Lorenzo, Quarrata e del negozio di Firenze Piazza Leopoldo. Da una paura iniziale è scaturita una grande soddisfazione nel conoscere e poter avere una visione più allargata di quello che avveniva negli altri negozi.
Ovunque ho trovato persone stupende!
La tua opinione sulla Cooperativa?
Fu mia mamma a fare, per me, la carta Socio, quando ho compiuto 18 anni.
Andavamo a fare la spesa in Piazza San Marco, a Prato: era un negozio bellissimo!
In casa c’è sempre stato un grande rispetto quando si parlava della Cooperativa.
Un messaggio per chiudere questa intervista?
Ringrazio tutte le colleghe e i colleghi incontrati in questi 22 anni di lavoro in Cooperativa.
Alcune sono diventate amicizie preziose e ringrazio tutti per avermi dato questa fiducia.
La vita ti riserva dei momenti che non sono proprio bellissimi e l’ambiente di lavoro ti protegge, ti dà questo senso di protezione: per me è stato proprio così!
La Cooperativa è stata: lavorare in un posto dove ci sono tante persone in cui la maggior parte ti aiuta e ti dà una mano.
Sono stati anni belli e sono cresciuta tanto come persona. Ero molto chiusa e questo lavoro mi ha proprio sbloccata, mi ha fatto scoprire quella che non pensavo di essere fino all’ultimo giorno!
Viva la nostra Cooperativa!
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