Il 1° luglio nasce Unicoop Etruria, a seguito della fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. Anche per sostenere la nuova cooperativa, Unicoop Firenze acquisisce da Unicoop Tirreno sedici punti vendita, distribuiti fra Lucca, dove la cooperativa già opera, Livorno e Massa Carrara, dove Unicoop Firenze sarà presente per la prima volta.

A illustrare le novità, in una intervista apparsa su l’Informatore di luglio, è Daniela Mori, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, della quale proponiamo alcuni estratti:
Qual è il ruolo della cooperazione oggi?
In questi ultimi anni il mondo, il nostro Paese, l’economia e la società hanno vissuto stravolgimenti rapidissimi e radicali che hanno innescato una riflessione profonda anche nella cooperazione di consumo. Nel sistema economico dominante, caratterizzato dalle disuguaglianze, il modello dell’economia cooperativa resiste ma è necessario un cambiamento per far sì che le cooperative di consumatori siano leader economici e sociali nei nostri territori. È necessario ancorare con più forza la dimensione imprenditoriale a quella associativa, l’attività economica al principio della mutualità.
Unicoop Firenze si arricchisce di nuovi punti vendita.
Il passaggio di sedici punti vendita da Unicoop Tirreno alla nostra cooperativa, a partire da novembre 2025, previe valutazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, permetterà un rafforzamento patrimoniale e finanziario della neonata Unicoop Etruria e, per noi, sarà un’importante occasione per consolidare la nostra presenza sul territorio toscano, dove siamo nati, cresciuti e da sempre abbiamo sviluppato il cuore della nostra attività. I punti vendita entreranno a far parte di Unicoop Firenze e andranno ad aggiungersi agli attuali centodieci distribuiti in sette province toscane. L’acquisizione ci permetterà di conoscere più da vicino questa importante parte della Toscana, mettendoci in ascolto delle comunità e di tutti i soggetti del territorio, valorizzando le risorse locali e promuovendo l’adesione dei soci e la partecipazione alla vita della cooperativa. Nasceranno nuove sezioni soci e saranno ridisegnati i confini delle attuali, perché la cooperativa è fatta prima di tutto dei suoi soci, oltre che di negozi e merci.
In un mondo sempre più votato alla competizione e al conflitto, la cooperazione potrà farsi largo se saprà guardare a ciò che sta cambiando nel mondo, senza perdere di vista il Dna della cooperazione stessa: le cooperative nascono con persone che, a un certo punto, hanno deciso di mettersi insieme per trovare una risposta ai loro bisogni economici, sociali, culturali. Tanti io che, nella cooperativa, diventano un noi in grado di soddisfare bisogni primari, degli individui e della comunità. «Le cooperative aiutano a costruire un mondo migliore»: con questa motivazione, l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha proclamato il 2025 “Anno internazionale delle cooperative”. Una scelta che rappresenta un orgoglio e, oggi più che mai, anche una responsabilità per tutto il mondo cooperativo.

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