lunedì , Gennaio 12 2026

I risultati di un impegno concreto

Scopriamo com’è andato il bilancio 2024 di Unicoop Firenze.

Il contesto socio-politico

Unicoop Firenze, nonostante il difficile contesto socio-economico del Paese, consegue un bilancio positivo, garantendo e continuando a sostenere il potere d’acquisto
di Soci e clienti.

Nel 2024, secondo l’ultimo Rapporto Annuale dell’Istat, l’economia italiana è cresciuta allo stesso ritmo moderato del 2023. Ha mantenuto un ritmo di crescita dello 0,5% (0,9% nel 2023), che riflette un rallentamento della produzione industriale, delle spese per consumi e, soprattutto, per investimenti.
Nonostante il rientro dalla forte dinamica inflazionistica che aveva caratterizzato il biennio 2021-2022 il reddito è tornato indietro di 20 anni. Emerge che, sul fronte della perdita del potere d’acquisto associata all’inflazione 2021-2022, il reddito medio da lavoro per occupato nel 2024 risulta inferiore rispetto al 2004. I lavoratori a basso reddito sono un quinto del totale. Nel 2024, risulta a rischio di povertà lavorativa il 10,3% degli occupati tra i 18 e i 64 anni, in lieve crescita rispetto al 9,9% del 2023.

Se facciamo una fotografia della famiglia in Italia nel 2024, vediamo come sia diventata più piccola e più fragile. Nel biennio 2023-2024 le persone sole costituiscono il 36,2% delle famiglie e interessano tutte le età, ma soprattutto gli anziani, mentre le coppie con figli scendono al 28%. È la condizione economica di queste famiglie però che preoccupa. Nel 2024, oltre un quinto della popolazione residente in Italia è a rischio povertà o esclusione sociale. Il 23,1%, (nel 2023 era il 22,8%), si trova cioè in almeno una delle tre seguenti condizioni: a rischio di povertà, in grave deprivazione materiale e sociale oppure a bassa intensità di lavoro.

La povertà assoluta coinvolge, già dal 2023, l’8,4% delle famiglie residenti (2,2 milioni di famiglie e 5,7 milioni di persone), in particolare famiglie con figli, giovani, stranieri e residenti nel mezzogiorno.
Nel primo trimestre del 2025 sono ulteriormente aumentati i rischi per la crescita e per il contenimento dell’inflazione, soprattutto di origine esterna. Le prospettive per l’anno in corso sono quindi molto incerte e condizionate dall’evoluzione delle tensioni internazionali. Restano inoltre da affrontare sfide importanti che da tempo limitano la crescita economica e le opportunità di benessere nel nostro Paese, come confermato dalla dinamica debole della produttività.

Nel 2024 l’inflazione al consumo è stata in media di anno pari all’1,1%, riflettendo il forte calo dei prezzi dei beni energetici. È tornata a crescere dall’ultimo trimestre del 2024 e ha confermato la tendenza al rialzo nei primi mesi del 2025. Per il terzo anno consecutivo calano i volumi alimentari (a quantità -1,0%).

È questo lo scenario complessivo che la nostra Cooperativa si trova ad affrontare e molte sono le situazioni, che dobbiamo valutare quando mettiamo in campo le nostre azioni, guardando al futuro.

2024: UN BILANCIO POSITIVO

A spiegarci i numeri di questo anno ancora difficile per i consumatori è Giulio Bani, consigliere delegato area Amministrazione e Sistemi.
“Nonostante un contesto generale critico e sfavorevole, che ha fortemente condizionato il mondo produttivo e distributivo (aumento dei costi delle materie prime, degli energetici etc..), la Cooperativa ha continuato a conseguire importanti risultati economici e patrimoniali, garantendo comunque le migliori condizioni di acquisto e di servizio ai propri Soci consumatori e alla clientela in genere.

Giulio Bani, consigliere delegato area Amministrazione e Sistemi.

Nel corso del 2024 in Italia, in un contesto di leggera ripresa del potere di acquisto, sostenuta dal contenimento dell’inflazione, dalla tenuta del mercato del lavoro e dagli incrementi retributivi, i consumi generali si sono mantenuti stazionari se non in lieve crescita. In questo contesto socio-economico, la Cooperativa ha proposto forti iniziative commerciali, anche di carattere pro-mozionale, che hanno riscosso un notevole apprezzamento.

Il primato dei prezzi

È stato confermato il nostro primato dei prezzi in Toscana ed è proseguito l’impegno per il risparmio delle famiglie, sviluppando molte iniziative sulla convenienza.
Il bilancio 2024 chiude con un risultato positivo di circa 20 milioni di euro, al netto di imposte per circa 14 milioni di euro. I ricavi complessivi sono pari a 3226 milioni di euro (+3,8% rispetto all’anno precedente).

Il patrimonio della Cooperativa

Il patrimonio netto della Cooperativa supera i 1800 milioni di euro. Le risorse finanziarie disponibili sono pari a circa 1700 milioni di euro e garantiscono adeguatamente la raccolta di prestito sociale.
La Cooperativa ha proposto forti iniziative commerciali, anche di carattere promozionale, che hanno riscosso un notevole apprezzamento da parte di Soci e clienti, aumentando così i volumi di vendita del 2,3% (contro -1% a livello nazionale) e tutelando il potere di acquisto dei propri Soci e clienti (incremento inflattivo interno dello 0,90% contro il 2% quale dato di incremento nazionale).

Nel corso del 2024 sono stati investiti 85 milioni di euro in buoni sconto e premi fedeltà, per difendere dall’inflazione la spesa quotidiana di Soci e clienti. Grazie alle molteplici iniziative commerciali destinate esclusivamente ai Soci, sono stati erogati sconti e punti spesa per complessivi 165 milioni di euro. Mediamente i Soci interessati hanno usufruito di un ritorno esclusivo pro-capite di circa 158 euro. L’ottimo risultato raggiunto ha permesso il consolidamento e l’aumento della base sociale: a fine anno erano 1.127.645 i Soci di Unicoop Firenze (+1,3% sull’anno precedente)”.

Le persone

Protagoniste di questi risultati sono state, senza dubbio, tutte le persone che lavorano in Unicoop Firenze, che con il loro impegno e senso d’appartenenza hanno giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi obiettivi”.

Il nostro futuro

Per il prossimo futuro abbiamo molteplici sfide da affrontare e questioni da analizzare: consumi in calo, invecchiamento della popolazione, denatalità sempre diffusa nel Paese, giovani in difficoltà, lavoro che manca o che non “paga”, guerre, crisi climatica, intelligenza artificiale: questo è il contesto nel quale ci troviamo. La Cooperativa ha un grande bagaglio di valori e un’ottima solidità d’impresa che ci permetteranno di affrontare questa grande complessità.

Per stanziare risorse importanti nella politica commerciale e nello sviluppo della rete di vendita, riducendo al minimo gli aumenti verso i nostri Soci e consumatori, dobbiamo cercare di mantenere livelli di efficienza adeguati, che vuol dire lavorare su tutti gli ambiti di spreco, a partire da quelle dispersioni di valore, come il caso degli ammanchi inventariali e delle rotture/avarie, risultato ancora negativo nel 2024.

Dobbiamo assolutamente migliorare questo dato nell’interesse dei nostri conti economici, recuperando risorse da utilizzare a vantaggio delle politiche verso i nostri Soci e clienti.
Una forte e consapevole attenzione ai costi denota una grande sensibilità verso il patrimonio della Cooperativa. Se lo stesso no
n è ben presidiato, corriamo il rischio, nei prossimi anni, di limitarci negli investimenti su ambiti di rilevante valore sociale ed economico.

Il contributo che tutte le lavoratrici e i lavoratori saranno in grado di dare, sarà fondamentale per il raggiungimento di questi traguardi. Questo è il vero obiettivo strategico che ci attende.

 

NUOVA NOMINA DEL CONSIGLIO DI GESTIONE

Nella seduta del 20 maggio 2025, il Consiglio di Sorveglianza ha definito la composizione del Consiglio di Gestione e delle relative deleghe.

 

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