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25 anni in Cooperativa

Scopriamo com’è andato l’evento dedicato ai lavoratori e alle lavoratrici

In un’atmosfera di festa, si è tenuto mercoledì 4 dicembre l’evento riservato ai dipendenti che, nel 2024 avevano compiuto 25 anni di lavoro in Unicoop Firenze.

È stato un momento speciale, non solo per celebrare la longevità lavorativa, ma anche per evidenziare il loro ruolo chiave nella costruzione della Cooperativa di oggi.

L’evento, ospitato presso la prestigiosa cornice del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, tutti riunite per onorare coloro che, tra di loro, con dedizione e passione, hanno plasmato l’identità della Cooperativa degli ultimi 25 anni.

Momento particolarmente significativo è stata l’”attesa” dell’evento. I colleghi, giunti da ogni parte della nostra regione, hanno ritrovato, tra abbracci e sorrisi, “quel filo rosso”, mai interrotto nei loro cuori, che ha permesso a tutti i presenti di vivere le loro emozioni.

Ovunque si respirava soddisfazione, felicità e orgoglio di poter condividere un risultato così importante.

Come una musica che piano piano si fa intensa, creando una melodia, le chiacchiere si sono fatte sempre più conviviali e i gruppi che si ritrovavano, condividendo ricordi, aumentavano sempre nel numero di componenti, tanto da arrivare a riempire il foyer.

Un grande pannello, appositamente creato per contenere ricordi e pensieri dei “25 anni Insieme”, è stato tappezzato da centinaia di cartoline che venivano lette da altrettanti colleghi curiosi di osservare quali fossero le emozioni degli altri premiati.

Un’importante mostra, della storia passata e presente della nostra Cooperativa, ha fatto da cornice all’evento, permettendo ai partecipanti di potersi immergere in una dimensione che solo coloro che vivono la nostra realtà possono percepire in tutte le sue sfumature.

A dare il Benvenuto è stato il Direttore Persone, Fabrizio Guerrini, che ha aperto l’evento con queste parole:

Fabrizio Guerrini, Direttore Persone

“Sono i vostri 25 anni di lavoro in Cooperativa ed è davvero una cosa bella da celebrare. 25 anni sono tanti, soprattutto se passati nella stessa realtà; forse quando avete iniziato non vi aspettavate che sarebbe stata un’unione così importante nel tempo…”

“Noi apparteniamo a una generazione che non ha vissuto la Cooperativa come un semplice posto di lavoro, ma come un’impresa che ci rappresenta per quello che fa, per lo scopo che vuole realizzare attraverso la propria missione, per come si colloca sul territorio e nelle comunità dove siamo presenti”.

Il 2023 è stato l’anno di celebrazione del 50esimo anniversario della nascita di Unicoop Firenze. Per alcune settimane, in uno scenario molto suggestivo, la Leopolda di Firenze, si sono svolti eventi che hanno visto protagonisti tutti gli interlocutori che hanno contribuito in modo importante a costruire la nostra storia, in primo luogo i nostri Soci, i nostri fornitori, le istituzioni locali, le associazioni del territorio, le scuole e tutti i nostri dipendenti.

È proprio la celebrazione del 50esimo anniversario della Cooperativa, nel 2023, che la Direzione Persone ha preso a riferimento per iniziare a festeggiare i nostri dipendenti con 25 anni di anzianità.

25 anni, infatti, sono un traguardo importante da festeggiare con le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori per ringraziare dell’impegno e del lavoro svolto, per riflettere sui successi raggiunti insieme, per ascoltare le loro storie e i loro racconti, per valorizzarne l’esperienza e la capacità di trasferire la nostra eredità alle giovani generazioni.

“È bello ritrovarsi, perché ci fa riflettere su come, con il passare del tempo, tante cose siano cambiate, nella società, nei nostri territori e anche nella quotidianità del lavoro. Non sono cambiati però i valori della nostra Cooperativa, che grazie anche a voi, al vostro impegno quotidiano, siamo riusciti a esprimere attraverso le nostre azioni fino a oggi.

L’impegno che ognuno di voi mette nel far funzionare questa grande macchina non è solo legato al fare le cose e a farle bene, ma quello che la nostra generazione ha saputo fare è stato raccogliere un’eredità e tramandarla in un mondo che sembra dare sempre meno senso a certe parole come cooperazione, solidarietà, sostegno e cittadinanza”.

Il Presidente del Consiglio di Gestione, Michele Palatresi, dopo gli interventi emozionanti dei partecipanti ha commentato:

Michele Palatresi, Presidente del Consiglio di Gestione

“Avete utilizzato tutti un termine “grazie” e io parto proprio da qui perché sono io, come Presidente del Consiglio di Gestione, che mi sento di ringraziare voi per il contributo che avete dato a questa organizzazione, per i risultati che insieme a voi tutti noi
siamo riusciti a raggiungere.

La Cooperativa siamo noi e questo dobbiamo riuscire a trasferirlo anche alle generazioni che verranno dopo di noi.

Le chiavi di volta che ci permettono di costruire questo ponte di collegamento con le nuove generazioni sono:

  •  L’ascolto attivo, dobbiamo ascoltarci sempre di più, ascoltare i giovani, le loro fragilità, i loro punti di vista, anche le loro critiche.
  • Dare fiducia, perché se non ci fidiamo delle persone che lavorano accanto a noi, anche di quelle più giovani, difficilmente queste persone riusciranno a raggiungere i traguardi che siamo riusciti a raggiungere noi per la fiducia che ci è stata data a nostra volta, grazie proprio alla fiducia che ci era stata data.
  • L’esempio è la forma di linguaggio più forte che noi possiamo usare con le nuove generazioni.

Abbiamo il compito di preservare e proteggere, tutti insieme, ognuno nell’ambito delle proprie responsabilità, il progetto che ci è stato affidato da chi è venuto prima di noi e trasferirlo a chi verrà dopo di noi”.

Infine, prima di chiamare le oltre 300 persone per la consegna del dono, è salita sul palco Daniela Mori, Presidente del Consiglio di Sorveglianza, che ha concluso con parole molto toccanti i ringraziamenti.

Daniela Mori, Presidente del Consiglio di Sorveglianza

Le vostre testimonianze mi hanno molto colpito. È una giornata di festa e quando si vivono le giornate di festa si devono ricordare le cose della nostra vita che ci hanno fatto piacere, perché questo è un momento che ci aiuta ad andare avanti nella vita. È quasi un momento rituale.
Che cos’è che rende diverso lavorare qui dal lavorare da un’altra parte?
Che cos’è che fa la differenza e che fa dire “Grazie” a voi.
La differenza sta nella modalità dello stare insieme, di organizzare il lavoro e soprattutto in un fatto: questa società è una società che si fonda sulle persone, la Cooperativa è una società di persone.
Questo rappresenta una forza anche competitiva. Perché se le persone stanno insieme, le persone cambiano il mondo. Se sanno stare insieme, se sanno lavorare insieme, fanno la differenza.

Il nostro patrimonio umano, quello che si è messo insieme in cinquant’anni di Cooperativa, è un patrimonio che vale più del nostro patrimonio immobiliare o del patrimonio netto.
Le persone valgono molto di più, sono loro che fanno la differenza.
Avete usato una parola importante, che ci caratterizza, la “solidarietà”, intensa come solidarietà tra persone. Sono stati citati momenti difficili della vita che tutti abbiamo attraversato o che stiamo attraversando e avere intorno una comunità di colleghi e di persone che ti fanno passare bene il tempo a lavorare, è unico.
Questa “forza” che noi abbiamo è fondamentale e, uno dei pilastri su cui possiamo contare, è il patrimonio umano.

È importantissimo, fondamentale, il valore umano che i Soci, quando vengono a fare la spesa, sentono ed è quello che fa la differenza.
Dobbiamo cercare di trasformare questo valore profondo in un’energia collettiva, più di quanto accada già oggi, perché è molto bello ricordare la nostra storia, ma è ancora più bello costruire il futuro”.

 

Tra gli applausi del pubblico presente, sono stati chiamati sul palco i premiati, colleghi che hanno dedicato decenni della loro vita professionale al successo della nostra organizzazione. Molti di loro non solo hanno contribuito con competenza e impegno, ma si sono distinti come mentori per i nuovi arrivati, trasferendo conoscenze, valori e una visione del lavoro che trascende le mansioni quotidiane.

La serata si è conclusa con un brindisi collettivo.

Questo evento ha sottolineato come il successo della Cooperativa dipenda dalle persone che, con il loro lavoro e il loro cuore, trasformano una visione in realtà.

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