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Il negozio dei fiorentini

Il compleanno del punto vendita di Gavinana.

Nel cuore pulsante della città di Firenze, dove i ritmi sono frenetici e i palazzi dominano il panorama, il nostro negozio di Gavinana ha celebrato i suoi primi 20 anni di apertura.

Un traguardo importante, raggiunto grazie all’impegno dei colleghi e alla quotidiana fiducia di Soci e clienti che, giorno dopo giorno, hanno scelto di fare la spesa in Cooperativa.
Abbiamo chiesto di raccontarci il negozio ad Alessandro Marilli, Direttore del Superstore di Firenze Gavinana.

Alessandro Marilli, Direttore del Superstore di Firenze Gavinana

“Questo anniversario non è solo una data da ricordare, ma rappresenta un simbolo di come, in un grande centro urbano, sia ancora possibile creare legami profondi e un autentico senso di comunità. Questo lo si evince da tutta la storia che ha portato alla costruzione del negozio.
Nel 2001 si svolse lo storico referendum che chiedeva ai fiorentini di esprimere un parere su un piano di recupero urbano che prevedeva l’insediamento di un centro commerciale all’interno di un’area degradata, in un quartiere molto importante come questo. Mai si era svolta una consultazione popolare su un simile argomento e il coinvolgimento dei fiorentini fu elevato e il gradimento emerse in maniera evidente.

Fu così che, il 4 dicembre del 2004, il supermercato prese vita.

Uno degli elementi che rendono questo negozio speciale è senza dubbio il rapporto tra i dipendenti e i Soci. Ogni giorno, chi lavora a Gavinana, non si limita a servire i clienti, ma li conosce, li accoglie e spesso li chiama per nome. I Soci, dal canto loro, hanno imparato a conoscere chi si occupa di loro e spesso interagiscono come farebbero con un amico. I nostri dipendenti non sono semplicemente dei volti: sono parte integrante del quartiere, persone che conoscono le esigenze e le abitudini di chi entra in negozio, pronti a dare consigli e ascoltare le storie quotidiane di chi ci vive.

Questo senso di appartenenza alla Cooperativa si riflette anche nel modo in cui il negozio si integra con la comunità locale.

Alcuni colleghi del negozio di Gavinana
Alcune colleghe e colleghi del negozio di Gavinana
Alcune colleghe e colleghi del negozio di Gavinana

Abbiamo sostenuto eventi del quartiere, progetti scolastici e attività per grandi e piccoli, cercando di rendere il negozio non solo un luogo di vendita, ma un centro che contribuisce alla vitalità e al benessere del quartiere stesso.

Auguro buone feste a tutti e a Gavinana altri 20 anni di successi come quelli appena trascorsi”.

Alcuni colleghi del reparto Gastronomia. Da sinistra: Michelangelo Canino, addetto Gastronomia, Elena Chiara Pagni, addetta Gastronomia – Yuri Scimmi, caporeparto Gastronomia e Rosticceria – Francesco Guzzo, addetto Gastronomia Simona Viciani, addetta astronomia – Mattia Comerci, addetto Gastronomia – Valentina Lecci, addetta Gastronomia.
Acune colleghe del reparto Pescheria. Da sinistra: Carlla Michely Guimaraes, addetta Pescheria, Ilaria Mariotti, addetta Pescheria – Federica Russo, addetta Pescheria.

Alcune colleghe del negozio di Gavinana

 

TERRITORIO E CONTESTO
Gavinana è uno dei quartieri più antichi di Firenze. Sulla sponda sinistra del fiume Arno e, nella parte sud-orientale, confina con il comune di Bagno a Ripoli. Insieme al Galluzzo forma il Quartiere 3 di Firenze.

Lo sviluppo urbanistico è avvenuto nei primi anni del Novecento intorno all’antico tracciato medioevale che corrisponde all’attuale via di Ripoli, che conduceva a sud-est, zona anticamente chiamata Piano di Ripoli. Il quartiere prende il nome dalla sua piazza centrale, dedicata alla battaglia di Gavinana, località della Montagna Pistoiese dove Francesco Ferrucci, a capo delle truppe fiorentine, si scontrò con le truppe dell’Imperatore Carlo V e fu ucciso, al tempo dell’Assedio di Firenze del 1529-1530.

Tre ponti lo collegano all’altra sponda della città: il ponte San Niccolò, il ponte Giovanni da Verrazzano e il ponte di Varlungo.
Sono presenti importanti edifici religiosi, come Santa Margherita a Montici e la chiesa di Santa Maria a Ricorboli, e civili, come Villa di Rusciano, disegnata da Filippo Brunelleschi, Villa Il Tasso e Villa del Bandino.

Il quartiere di Gavinana fu pesantemente colpito dall’alluvione di Firenze del 1966; l’acqua, in alcune zone, raggiunse un’altezza di circa cinque metri.

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