Festeggiamo il compleanno del negozio di Lamporecchio.
Immerso nel verde, vicino a un’area pubblica ben attrezzata, con giochi per bambini e ragazzi, si affaccia il Minimercato di Lamporecchio.
Nel mese di novembre, il negozio festeggia un compleanno importante. “Celebriamo un traguardo speciale: l’anniversario del nostro negozio, che da anni è parte integrante della vita di questo paese. Non siamo solo un’attività commerciale, ma una piccola comunità all’interno di una comunità più grande, dove i rapporti umani contano tanto quanto i prodotti sugli scaffali.
Il nostro negozio non è fatto solo di muri e scaffali, ma di persone: di vicini che ci conoscono per nome, di clienti che passano anche solo per un saluto, di collaboratori che lavorano insieme come una famiglia. Qui, ogni volto racconta una storia, e ogni acquisto è l’occasione per scambiare una parola, un sorriso, una battuta”, ha raccontato il Direttore Alessandro Guerra.


“Nel corso degli anni, siamo diventati molto di più di un semplice negozio. Ci siamo ritrovati a condividere momenti importanti della vita quotidiana, non ultimo il triste episodio che ha visto l’esondazione del piccolo rivo che passa davanti al punto vendita.
Sono questi rapporti di fiducia e di vicinanza a farci crescere e a renderci quello che siamo oggi, con la speranza di continuare a essere un punto di riferimento, dove non solo si acquista, ma ci si incontra, si ride e si costruiscono legami che rendono distintiva la nostra Cooperativa.
Un grazie speciale va a tutti i colleghi del negozio: senza di loro tutto questo non sarebbe possibile.
L’impegno, la passione e la capacità di creare un ambiente così accogliente fanno la differenza ogni giorno. Questo anniversario è il risultato di un grande lavoro di squadra, e siamo orgogliosi di aver costruito qualcosa di così speciale, insieme”.


Territorio e Contesto
Il comune di Lamporecchio si estende per 22,17 kmq. Abitato fin dall’epoca romana si sviluppò lungo il tracciato della strada che dal Valdarno Inferiore raggiungeva Pistoia attraverso il Monte Albano.
Nel passato si è sviluppata, in modo importante con le coltivazioni della vite e dell’olivo, del lino e della canapa.
Negli anni Settanta del nostro secolo, molti Lamporecchiani si recavano nel padule di Fucecchio, per lavoro, a tagliare il cosiddetto sarello, un’erba che veniva utilizzata per impagliare seggiole e damigiane, e la cannella, con la quale venivano costruiti i cannicci.
A Lamporecchio è importante la tradizione dei ricami; esiste un tipo particolare di punto, chiamato significativamente “punto di Lamporecchio” che pare sia nato proprio all’interno della scuola di cucito istituita da Laura Merrick.
Attualmente l’economia di Lamporecchio si basa principalmente sul commercio e su varie attività industriali, soprattutto nel settore calzaturiero, dolciario, edile, in quello della produzione di materie plastiche, nel settore agroalimentare, e in quello della commercializzazione dei prodotti agricoli, in primo luogo dell’olio e del vino.
Il prodotto tipico di Lamporecchio è il brigidino, un dolcetto diventato una delle specialità della cucina toscana; esso stesso sarebbe una specie di stemma comunale.

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