lunedì , Gennaio 12 2026

La Toscana in primo piano

La qualità dei prodotti Ortofrutta.

La Cooperativa da sempre mette in primo piano il territorio incentivando le attività locali e favorendo lo sviluppo dei fornitori toscani.

Ne abbiamo parlato con Stefano Trefoloni, Responsabile Acquisti e Assortimento Ortofrutta, che ha ripercorso lo sviluppo fatto negli anni per quel che riguarda i prodotti toscani.

Stefano Trefoloni, Responsabile Acquisti e Assortimento Ortofrutta

“Prima di tutto voglio iniziare ringraziando e riconoscendo il merito del lavoro fatto al gruppo acquisti di Unicoop Firenze che negli anni ha contribuito a questa evoluzione e in primis a Francesco Cappelli, Assistente Ortofrutta che negli anni ha saputo sempre portare avanti con tenacia il progetto, nonostante le difficoltà, gestendo situazioni dove molti si sarebbero arresi. Ha dato importanza con pazienza e professionalità alle tantissime piccole aziende toscane.

Entrando nello specifico possiamo suddividere lo sviluppo del progetto “Toscana” in tre fasi temporali, tracciando così una linea maestra di cui seguirne il percorso.

  • Prima del 2015
    Questi anni erano caratterizzati dalle consegne dirette dei piccoli produttori verso i negozi, il cui fattore primario era la vicinanza. Nei punti vendita venivano portati articoli in base alle disponibilità del singolo produttore, in modo estemporaneo, mancando di programmazione a monte.
  • Dal 2015 al 2020
    La prima svolta è stata quella di raggruppare tanti piccoli produttori facendo confluire i loro prodotti in piattaforme dislocate in aree specifiche della Toscana. Questo ha permesso di poter convogliare la merce e riuscire a raggiungere un maggior numero di punti vendita.
    Importante il lavoro gestionale del settore Ortofrutta che ha stilato una programmazione in cui venivano date, ai vari produttori, indicazioni delle culture e dei periodi da coprire con la produzione. Tutto questo al fine di dare continuità ai prodotti evitando momenti di eccessiva produzione e consentendoci di garantire il ritiro degli articoli senza svilirne il prezzo. Passaggio fondamentale il veicolare i prodotti con il giusto packaging o imballo, dove gli articoli sfusi hanno iniziato a essere gestiti in casse di legno riportanti la scritta “Prodotto toscano”.
    Allo stesso tempo nei negozi, tutte le mattine, era presente la merce stagionale di fornitori locali, diretti, oltre alle consegne gestite dal magazzino.
  • Dal 2021 a oggi
    Altro passaggio fondamentale è stato quello di integrare le consegne con un servizio di cross docking; azione volta a eliminare le consegne dirette ai negozi più piccoli, evitando le problematiche legate al doppio scarico e, grazie alla presenza di minor camion in transito una costante riduzione di CO2. Parallelamente abbiamo lavorato cercando costantemente di migliorare la qualità dei prodotti forniti entrando sempre più nella programmazione delle culture.
    Il nostro lavoro è stato anche quello di incoraggiare le produzioni locali, incentivando la coltivazione anche di referenze di più difficile produzione.



Cosa prevediamo da ora in avanti?
Abbiamo stilato un “Capitolato Toscano” in collaborazione con l’Ufficio Qualità, della Cooperativa; i fornitori dovranno rispettare il Capitolato per i prodotti locali, allo scopo di garantire la tracciabilità completa degli articoli, previa specifica documentazione.

Inoltre, abbiamo modificato il packaging con l’obiettivo di rendere sempre più visibile il prodotto toscano sui nostri banchi. Tutto questo con la massima attenzione alla sostenibilità confermando l’utilizzo di vassoi in cartoncino.

Nelle situazioni in cui, al fine della corretta conservazione del prodotto, vengono utilizzate confezioni in plastica queste sono esclusivamente in plastica riciclata R-PET.

Nello specifico la nuova veste dei prodotti toscani vede la presenza di una brandizzazione caratterizzata dal logo Coop.fi, gestito su materiali specifici a seconda dell’utilizzo:

  • bollino integrato sull’etichetta del fornitore;
  • nastri sui prodotti a mazzi come bietola e cavolo nero;
  • fasce o angolare in cassette di legno

Il cliente potrà trovare, su tutte le confezioni non solo toscane, l’indicazione della regione di produzione, oltre alla nazione.

La previsione è quella di proseguire con la stesura di programmi sempre più dettagliati sulle varie produzioni locali, entrando in merito alle varietà prodotte e dando indicazioni specifiche sulla singola referenza, tutto questo con l’obbiettivo di sviluppare ancora di più la produzione ortofrutticola toscana ma alzando il livello qualitativo dei prodotti.

Inoltre, prosegue la spinta verso i fornitori nel collaborare tra di loro, ottimizzando la filiera al fine di ridurre i costi a monte e rendere sempre più sostenibili le aziende con cui collaboriamo.

Il ringraziamento va a tutti i colleghi dei negozi e agli ispettori che ogni giorno valorizzano i prodotti del territorio con attenzione e passione, grazie alle belle esposizioni della merce sui banchi, e trasmettono a Soci e clienti tutto il lavoro che la Cooperativa porta avanti per garantire il miglior prodotto e lo sviluppo del territorio in cui opera.

Guarda anche...

Buoni fino alla buccia

Gli agrumi (arance, limoni, mandarini, clementine, pompelmi, bergamotti e altri ibridi) hanno origini antichissime. Questi …

Verificato da MonsterInsights