La nostra collega Luciana e il suo talento.
Luciana è una di quelle persone che incarna la vera forza della determinazione. Di giorno lavora come cassiera nel Superstore di Montecatini, sempre cortese e pronta a rispondere alle richieste di Soci e clienti, ma finito il turno, si trasforma in una campionessa sportiva a livello internazionale!
La sua passione è “iniziata” nel 1996, partecipando al Palio della sua città, Pescia, dove per la prima volta ha provato a tirare con l’arco per il rione di Ferraia.
Questa esperienza le ha fatto capire che poteva vivere quelle emozioni in modo più strutturato facendo diventare un’occasione uno sport vero e proprio.
Partecipa così al suo primo campionato italiano e da lì per circa 20 anni ha raccolto vittorie che spaziano dai campionati italiani vari, agli assoluti singoli e a squadre e, ultimamente, anche con il mix-team, una squadra composta da un uomo e una donna insieme.
La mia specialità è l’arco nudo.
Le gare di questa disciplina si svolgono sia al chiuso che all’aperto, utilizzando sagome tridimensionali, animali finti o paglioni con bersagli gialli e neri che possono essere posti a una distanza che arriva fino ai 50 metri, rispetto al punto di tiro.
Questo tipo di arco è identico per fattezza a quello “olimpico”, che siamo abituati a vedere anche in televisione in occasione delle Olimpiadi.
Si differenzia solo per la mancanza di un mirino e delle stabilizzazioni; in poche parole, la mia mira verrà presa dalla punta della freccia.”

Una gara di hunter field, la mia specialità, ha la durata di 2 giorni.
Si inizia la mattina intorno alle ore 9 e, dopo una sessione di tiri prova, si segue un percorso contraddistinto da 24 postazioni. Ognuna delle piazzole è caratterizzata da bersagli diversi con differenti misure.
Nel primo giorno ogni partecipante stabilisce, con i propri criteri, le varie misure legate alle distanze del bersaglio e procede con il tiro delle tre frecce che ha a disposizione.
Nel secondo giorno, verrà ripetuto lo stesso percorso, ma adesso ogni partecipante, troverà le proprie distanze segnate, quindi, sa se un bersaglio è a 50 metri, uno a 5 metri, uno a 7 metri, etc.
Alla fine delle due giornate viene stilata la classifica, non solo del singolo partecipante ma anche per squadra, e come dico io… che vinca il migliore!
La disciplina “arco nudo” non fa parte di quelle olimpiche.
Noi atleti partecipiamo agli World Games, che si possono definire le Olimpiadi degli sport che ancora non sono stati accettati nella manifestazione.
Questo sport si fa in natura, quindi nei boschi, nei parchi, con persone che hanno la tua stessa passione, ma non parlano la stessa lingua quindi devi anche sforzarti e imparare un po’ di inglese. Un’esperienza che ricordo in modo particolare è quella in Croazia, ai Laghi di Plitvice.
Lì ho fatto uno dei primi mondiali dove sono arrivata nona, è un paradiso terrestre, dove c’è solo natura.
La gara che ricorderò per tutta la vita è il mondiale a Göteborg, in Svezia, dove il 2 settembre del 2006 ho vinto il campionato del mondo!
Volevo il podio perché mi sono preparata per mesi e mesi per montare su quel podio, ma la medaglia è stata inaspettata. Un momento indescrivibile, eccezionale.
Il tiro con l’arco, come dice il mio allenatore, non è difficile, si impara velocemente, il problema è fare sempre centro!
Il fattore fondamentale è la tua concentrazione, l’essere sempre presente e costante.
Dal 1988 lavoro in Cooperativa e dal 1996 faccio questo sport.
Se sono arrivata a questi livelli è anche grazie alla Cooperativa, perché senza il supporto dell’azienda non lo avrei potuto fare. Quindi ringrazio tutti i Direttori che sono passati dal negozio di Montecatini e i miei responsabili che mi hanno sempre dato una mano per poter continuare a coltivare la mia passione”.
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