lunedì , Gennaio 12 2026

La nostra attenzione all’ambiente continua a crescere

Un metodo per difendere i nostri ortaggi.

Le nuove frontiere della coltivazione: l’inserimento degli insetti utili per contrastare l’azione dei parassiti dannosi per le colture.

Lasciato alle spalle l’abitato del paese di Vicchio, si apre un panorama bucolico che riporta alla mente pensieri e sensazioni legate a un tempo ormai passato.

La vista è allietata da distese di campi coltivati in cui lavora una famiglia che, da generazioni, porta avanti il rispetto per il territorio e la passione per la lavorazione della terra.
“Siamo un’azienda situata in Mugello, a nord di Firenze, abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ancora genuino dove è possibile applicare cicli di produzione legati alla natura.
Molti sono i problemi dell’agricoltura di oggi che, negli ortaggi, fa grande uso di pesticidi e fitofarmaci. La nostra azienda, da sempre, è impegnata nel trovare alternative a questo tipo di gestione anche se non siamo un’azienda biologica.

Il nostro territorio è ricco di imprese che allevano animali e, dal nostro punto di vista, è importante per la produzione di letame che ci permette di avere un rendimento del terreno molto più alto rispetto ai concimi chimici” ha raccontato Alessio Tofanari, dell’azienda che porta il suo nome. “Il cambiamento più rilevante è stato, negli ultimi anni, da quando abbiamo iniziato l’utilizzo degli insetti utili. Animali già esistenti nell’ecosistema che hanno la capacità di contenere e controllare in modo naturale l’azione di insetti parassiti dannosi per le colture.

Parliamo nello specifico della coltura dei fagioli (un articolo molto delicato rispetto ad altre piante), che vengono “attaccati” da afidi, tripidi e ragni rossi. Il tripide, ad esempio, danneggia il frutto, intacca la foglia, e mangiandoli, porta il prodotto a torcersi rendendolo così non appetibile per il mercato. Da qui la scelta dell’inserimento degli insetti utili nelle fasi della vita del fagiolo.

Dopo la semina, quando la pianta inizia a formarsi applichiamo i pali con le canne di bambù e la rete, dove il fagiolo andrà ad arrampicarsi. Alla metà del suo ciclo di vita andiamo a spargere gli insetti utili, sia nella fila che al bordo del campo. Nel momento della loro “azione” vanno eliminati i prodotti fitosanitari, altrimenti andrebbero a eliminare anche gli stessi insetti utili. Così la pianta può svilupparsi fino al momento della raccolta”.

Oltre ai legumi, l’azienda Tofanari produce anche molti altri ortaggi come: cipolline fresche, zucche tonde, zucchine, pomo-dori, bietole e cavolo nero.

Andrea Giuntini, Caporeparto del Superstore di Borgo San Lorenzo



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