Intervista a un collega, con noi da oltre 40 anni
Tanti “piccoli” negozi che diventano“grandi” nelle parole di uno storico Caporeparto dei Generi Vari.
Cosa significa lavorare in un piccolo negozio? Passare oltre 40 anni in Cooperativa vivendo in punti vendita che spaziano dai Minimercati fino alle Superette, sempre attento alle persone con cui ha collaborato mettendo energia e grinta ogni giorno trascorso tra scaffali e ordini.
Nel negozio di Colonnata, pochi giorni prima di terminare il suo “percorso lavorativo”, Fabrizio ci ha raccontato la sua storia.
Un lungo percorso in Cooperativa
Il mio primo negozio è stato Sesto Fiorentino, lo storico punto di vendita collocato nel centro del paese, quando la struttura era tutta gestita da Unicoop.
Ho iniziato nel 1983 dagli alimentari.
Incontrai Gianfranco Burresi, ricordo il nostro rapporto di grande rispetto e stima che è rimasto nel tempo anche fuori dal contesto lavorativo.
Momenti significativi
Ricordo il periodo in cui ho lavorato nel negozio di Rufina, quando è stato fatto il passaggio a Unicoop Firenze.
Una bella sfida perché c’erano colleghi che provenivano dalla vecchia “realtà” e chi da Unicoop Firenze, come me, il Caponegozio e una collega che veniva dal negozio di Madonna della Querce.
Non posso negare che avevano un altro modo di lavorare e soprattutto di “pensare”. Dopo quasi due anni sono stato destinato ad altri negozi e la cosa che ricordo con più piacere è come fosse completamente cambiato il clima interno.
Dai saluti formali, dal vederci come “quelli di Firenze”, dal darci del voi, come se appartenessimo ad un altro mondo, tutto questo si è trasformato in collaborazione, fiducia, lavorare fianco a fianco per un unico obiettivo.
Siamo diventati tutti “colleghi” di un’unica Cooperativa. Molte sono le persone che mi piace ricordare come Riccardo Befani, Maurizio Abissi, che purtroppo ci ha lasciato, Fabiola Fastelli, Patrizia Romagnoli e Bruno Ciampi.
I “tuoi negozi”
Sono stato sempre in realtà medio-piccole, cioè Minimercati ricordo Sesto Centro, Colonnata, Casellina, Prato via Bologna, Grassina, Rufina, Caldine, Prato via Strozzi, Campi Bisenzio e i negozi che adesso non ci sono più: Valdera, via Vittorio Emanuele, Madonna della Querce e Vingone vecchio.
Ogni volta che ho cambiato punto vendita mi è sempre piaciuto conoscere le persone, capire come si poteva farle partecipare e coinvolgerle nella vita del negozio e della Cooperativa.
Arrivato alla soglia della pensione posso dire che a volte ho ricevuto, inizialmente, anche delle resistenze, magari per situazioni pregresse, ma alla fine sono sempre riuscito a creare rapporti positivi di lavoro. E ancora oggi, se trovo ex colleghi anche per strada, sono felici di vedermi!
Il negozio di Colonnata e… la pensione
Grande soddisfazione qui a Colonnata perché sono tornato dopo 17 anni.
I colleghi e le colleghe sono splendidi e i risultati sono molto buoni per quelle che possono essere le nostre possibilità.
Importante spinta è stata data dall’inserimento della Forneria dove le colleghe lavorano con passione e grande professionalità, tanto da conquistare la clientela con la loro schiacciata!
I complimenti di Soci e clienti sono tantissimi e il clima è molto positivo.
Avevo lasciato i clienti “ragazzi” e ora sono cresciuti “come me”. Negli anni si è come cimentata la fiducia nella Cooperativa che è diversa rispetto ad un grande negozio.
Qui il rapporto con i Soci è fatto di attenzioni e piccoli gesti quotidiani: ci si ferma solo per pane e latte e, anche, per scambiare quattro chiacchiere con noi che li conosciamo tutti per nome!
Adesso vado in pensione e non nego che un po’ del mio cuore lo lascio in Cooperativa!
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