Ecco cosa puoi consigliare a soci e clienti in questo momento:
STAGIONALITA’
FRUTTA: Agrumi (clementine, arance navel, tarocco), Kiwi, Mele, Pere.
VERDURA: Finocchi, cavoli in genere (cavolfiore e broccoli), Radicchi, Carciofi, Spinaci, bietole e rape.
ARANCE ROSSE DI SICILIA
Origine, valenza nutrizionale, colore e gusto. Queste sono le 4 coordinate principali che contraddistinguono l’arancia rossa di Sicilia, un frutto delizioso che fa molto bene alla salute.
Origine: E’ un buon frutto grazie alle particolari condizioni microclimatiche, alle escursioni termiche, alle costanti cure agronomiche e ai metodi di produzione adottati e costantemente aggiornati. Gli alberi sono sempreverdi, la zagara fiorisce rigogliosa, le arance continuano a maturare, rosse come la “lava”.
Valenza nutrizionale: Sono una fonte naturale di antocianine che donano il caratteristico colore rosso e le rendono un potente antiossidante naturale. Le antocianine, infatti, contrastano l’azione dei radicali liberi, prevenendo fenomeni di degenerazione delle cellule.
Hanno un elevato livello di vitamina C che è in grado di accrescere la resistenza del corpo umano contro i vari agenti chimici, fisici ed ambientali.
Al proprio interno ci sono 14 vitamine diverse e 67 sali minerali, amminoacidi, enzimi, carboidrati, carotenoidi e flavononi.
Grazie all’azione sinergica di questo prezioso mix di sostanze bioattive ad oggi non riproducibile artificialmente le arance hanno mostrato effetti antiossidanti, antinfiammatori, antidismetabolici, che sembrano essere utili per la prevenzione di diverse patologie croniche non trasmissibili come l’obesità, il diabete, l’ipertensione, le dislipidemie, le malattie cardiovascolari.
Colore: Maturano in pieno inverno e vengono generate dagli alberi durante i mesi estivi. Questi sbalzi di temperatura attivano la pigmentazione delle antocianine che reagiscono determinando il colore rosso intenso del succo, della polpa e alcune volte addirittura anche della buccia. Più antocianine ci sono dentro un frutto, più intenso diverrà il suo colore.
Gusto: le arance rosse sono molto buone e piene di succo, sui nostri banchi possiamo trovarle di 3 varietà: tarocco, moro e sanguinello.
IL TREND IN CRESCITA: le noci
La gamma presente in Unicoop Firenze:
sfuse, vari formati di confezionato e sgusciate.
Un po’ di storia…
Il loro nome significa “ghiande di Giove”. Appartengono, infatti, alla famiglia delle Juglandacee e aprono il ciclo dei frutti secchi della stagione autunnale
Nell’antica Roma l’albero di noce era sacro a Giove, Re degli dei, forse per via della maestosità che lo caratterizza. Il noce cresce, infatti, isolato dalle altre piante a causa di una sostanza, la juglandina, che viene secreta dalle radici e dalle foglie e che distrugge la vita degli altri vegetali.
Proprietà e caratteristiche:
La frutta secca è vivamente consigliata per le persone che svolgono un lavoro prevalentemente intellettuale e stressante, ma anche per coloro che svolgono lavori fisicamente intensi poiché è una ricca fonte di energia e di minerali, tra cui il Magnesio.
Le noci contengono grassi monoinsaturi, ossia grassi che apportano tantissimi benefici alla salute del nostro organismo come, ad esempio, l’azione di controllo che compiono sui livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Le noci sono anche molto ricche di proteine (circa il 18% della porzione) e di vitamine, tra le quali la vitamina B1, B2, B6 ed E.
IN CUCINA: rigatoni pesto di noci e spinaci
L’ideale per questo condimento è la pasta corta, meglio se rigata o “arricciata” per raccogliere meglio il pesto.
Ingredienti:
- 400 g di Rigatoni 124 pasta di gragnano igp Fior Fiore
- 100 g di noci
- 100 g di spinaci novelli già puliti
- 20 g di mollica di pane
- 40 g di parmigiano reggiano grattugiato
- 150 ml di olio extra vergine di oliva toscano IGP Fior Fiore
- latte
- sale
Preparazione:
- Lavate bene gli spinaci e lasciateli a bagno per 30 minuti circa, scolateli e asciugateli perfettamente con la centrifuga o un canovaccio asciutto.
- Bagnate la mollica di pane con il latte e strizzatela. Frullate noci e parmigiano nel mixer, poi aggiungete anche spinaci, mollica e olio e continuate a frullare fino a ottenere un composto cremoso.
- Regolate di sale, frullate nuovamente e trasferite il pesto in una zuppiera.
- Cuocete le trofie in abbondante acqua salata finché non saranno al dente, quindi scolatele (conservando una tazza d’acqua di cottura) e mischiatele al pesto.
- Se necessario, diluite il condimento con qualche cucchiaio di acqua e servite.
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