Il settore che cambia per il nuovo sviluppo
Alessandra Gori, Business Manager Generi Vari e Surgelati, ci spiega i nuovi obiettivi

“La squadra è stata ripensata in relazione alle specificità dei negozi.
Il ruolo del Category è stato rivisto completamente, rovesciando il punto di attenzione: dalla categoria merceologica siamo passati a mettere in primo piano le esigenze di spesa dei nostri consumatori e i negozi che gli stessi frequentano.
La Cooperativa è, da tempo, impegnata a ridisegnare la rete di vendita in base al ruolo che i negozi hanno nel loro contesto di mercato. Il progetto si è sviluppato ponendo il “socio al centro”, pensando ai bisogni a cui rispondere con ogni punto vendita. Fondamentale è stato comprendere come varia il comportamento del socio a seconda del negozio che frequenta.
A partire da questo studio abbiamo sentito la necessità che il nostro gruppo di lavoro si specializzasse in base alle caratteristiche di ciascun formato di vendita.
Gli assortimenti, infatti, dovranno essere costruiti in base al ruolo del negozio, non solo decidendo “quante” referenze, ma anche “quali” referenze.
Abbiamo Category che seguono i Superstore, i Super di riferimento e i Super Urbani e quelli che si occupano dei negozi di prossimità: tutti i Minimercati e le Superettes.

La riorganizzazione del settore è avvenuta contestualmente, inoltre, allo sviluppo del progetto di lancio del nuovo Prodotto a Marchio, che familiarmente abbiamo denominato “Progettone” (iniziato a gennaio 2022 e ancora in corso).
Il “Progettone” ha evidenziato in maniera coraggiosa la strategicità della nostra marca in termini complessivi, in quanto portatrice di tutti i valori dell’insegna Coop e espressione delle nostre politiche commerciali.
Una maggiore specializzazione dei ruoli ci ha permesso di monitorare il suo andamento e di correggere eventuali criticità. Decidere cosa va o non va in un assortimento è una sfida importante che vede impegnati i Category in un lavoro di cesello, sempre più delicato e complesso.
Questo lavoro richiede professionalità, capacità di osservazione e di ascolto, intuizione, umiltà e tanta passione.
L’assortimento del Prodotto a marchio si è molto ampliato. Per fare spazio ai nuovi articoli sono state fatte scelte mirate. Faccio alcuni esempi: quando parliamo di prodotti di marca ne parliamo spesso in maniera un po’ generica. C’è la marca da tutti riconosciuta, penso a Mulino Bianco, a Barilla, ecc. La sua presenza sui nostri scaffali va garantita, anche nel piccolo negozio. Al tempo stesso la marca “più marginale” può essere “sacrificata” a favore di un Prodotto a Marchio molto superiore nel rapporto qualità-prezzo, che non sottrae valore all’offerta ma aumenta fiducia nell’insegna. La sostituzione dei prodotti deve avvenire, però, in modo molto attento, per non correre il rischio di critiche e lamentele da parte dei clienti.
Inoltre, nel reparto vini di un minimercato non creeremo un assortimento che sarà un di cui di quello di un grande negozio. Applicheremo logiche commerciali coerenti con il modello di “piccola cantina”, inserendo ciò che un consumatore cerca di più in quel determinato negozio.
Grazie a questa riorganizzazione auspichiamo che il risultato del nostro lavoro, sinergicamente a quello dei capireparto e addetti, sia che i Soci e clienti siano soddisfatti dell’offerta di spesa in ogni punto vendita.
Anche gli Ispettori di reparto rivestono un ruolo centrale nel fare da ponte tra la direzione merci e il negozio che ascolta il cliente, monitorando costantemente la coerenza delle scelte fatte.
Per questo esprimono una grande competenza e stimolano il confronto costruttivo.
Dobbiamo monitorare sempre i risultati delle nostre scelte, e correggere se necessario eventuali errori.
La nostra è un’unica squadra, formata da noi, dai colleghi dei negozi con i quali ci incontriamo periodicamente e dalle altre direzioni, lavorando insieme per arrivare a un unico obiettivo comune, la soddisfazione dei Soci e clienti che ci frequentano”.
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