L’economia italiana si è mantenuta nel 2016 lungo un percorso di ripresa iniziato nel 2014. I ritmi di crescita però sono rimasti modesti. L’inflazione e tassi d’interesse zero sono lo specchio di un’economia che non sta “tirando”. Il 2016 è stato anche un anno segnato da grandi sconvolgimenti del quadro politico internazionale che non fanno altro che accrescere incertezza: il senso di sfiducia nel futuro rimane alto.
L’immagine della famiglia italiana, che nonostante tutto rimane punto di riferimento insostituibile per gli italiani di oggi e di domani, sta evolvendo. I legami familiari assumono forme diverse.
La popolazione sta invecchiando, le nascite non sono sufficienti per compensare il numero dei decessi.
Cresce l’interesse per il mantenimento di una buona forma fisica e l’attenzione ad uno stile di vita sano. Nel carrello si trovano sempre di più alimenti biologici e prodotti locali. Rimane in costante crescita l’interesse per le etichette.
Anche il mondo della distribuzione soffre questa situazione, gli ipermercati accentuano il declino, mentre i superstore, discount e specialisti si confermano tipologie performanti.
“Ci sono due grandi obiettivi, che se raggiunti, condizioneranno positivamente il 2017 e il futuro di Unicoop Firenze” afferma il Vice Presidente Michele Palatresi “la centralità del socio-cliente e l’attenzione alle persone che lavorano in Cooperativa”.
Una maggiore distintività richiede di agire con coerenza sui temi della nostra missione e migliorare l’offerta e i servizi del punto vendita: “A tal proposito bisogna agire su quattro leve, punti cardine della nostra missione: convenienza, salute, ambiente e territorio. Per definire le nostre politiche di reparto occorre prestare attenzione a ciò che ci sta intorno, al contesto in cui siamo”.
Da qui deriva una forte azione di attualizzazione e qualificazione degli assortimenti, una maggiore rapidità nell’inserimento dell’innovazione, ad esempio le confezioni e le pezzature devono essere più piccole e più facili da usare, acquisti comodi e rapidi (accessi e disponibilità parcheggi, disposizione dei reparti, altezze degli scaffali, spazi ampi a disposizione del cliente…) ed infine bisogna soddisfare le diverse esigenze da parte del socio-cliente nell’arco della giornata.
“Sono due le priorità per il 2017” dichiara sempre Palatresi “la revisione dei contenuti delle politiche commerciali, funzionale a rispondere al meglio alle mutate esigenze dei nostri soci e l’attuazione e il consolidamento del nuovo assetto organizzativo basato su persone e merci, con l’attribuzione della responsabilità verticale dei reparti nella figura del Business Manager, il superamento dei canali e la costituzione delle aree territoriali con l’altra figura di rilevanza strategica nello schema organizzativo: il Direttore d’area territoriale.”
In tutto questo la partecipazione rimane il tema principale:
- Fare scelte chiare e coerenti, per facilitarne l’attuazione ed evitare equivoci d’interpretazione.
- Organizzazione corta, reattiva, semplificata, responsabile, soggetta a controllo.
- Formazione, finalizzata alla diffusione dei valori cooperativi, alla crescita delle competenze e all’apprendimento del mestiere,
- Informazione e comunicazione, per permettere ad ognuno di agire responsabilmente il proprio ruolo.
- Metodo, delegando ed esercitando il controllo.
- Sistema premiante, coerente con gli obiettivi e i risultati della Cooperativa, che riconosca e premi la qualità delle idee e lo spirito d’innovazione.
- Maggiore cultura della sicurezza sul lavoro, obiettivo fondamentale per la Cooperativa.
- Riduzione degli atteggiamenti non coerenti con il nostro sistema valoriale.
Le politiche in generale, in particolare del personale, costituiranno la condizione essenziale per un ulteriore sviluppo del modello partecipativo, condizione per noi indispensabile per proiettare la Cooperativa nel futuro.
MyUnicoop Newsletter