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1973-2023: Unicoop Firenze compie 50 anni. L’editoriale della Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori

L’editoriale della Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori

Quest’anno coincide con il cinquantesimo anniversario dalla fondazione di Unicoop Firenze che, ricordiamolo, nasce nel 1973 da una fusione fra Unicoop Empoli e Toscocoop, due importanti cooperative generate a loro volta da numerose fusioni fra cooperative più piccole che, in nome di una maggiore efficienza, hanno rinunciato a quella pur limitata sovranità territoriale di cui in Toscana siamo particolarmente gelosi.

Le prime tracce della cooperazione tra consumatori risalgono alla fine dell’Ottocento, ma è nel dopoguerra che si sviluppa con più forza, tant’è che anche l’Assemblea Costituente ne riconosce il ruolo e la funzione nell’articolo 45 della Costituzione: «La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione mutualistica e senza fini di speculazione privata».

Da questa convinzione nasce un’idea di società che guarda al futuro delle generazioni e non alla ricerca immediata del profitto, che nel nostro caso, coerentemente con i valori cooperativi che ci guidano, viene sempre investito sul miglioramento della comunità in cui viviamo.

In tutti questi anni, in cui si sono verificate profonde trasformazioni sociali ed economiche, abbiamo cercato di tenere fede a quei principi fondativi legati alla salvaguardia del potere di acquisto di Soci e clienti, al rapporto con il territorio, al rispetto di valori come solidarietà, attenzione alla salute e impegno per la riduzione delle disuguaglianze, e allo stesso tempo prestando attenzione ai bisogni nuovi, come il rispetto dell’ambiente.

Principi che da sempre distinguono il nostro agire e creano comunità, tanto che i nostri punti vendita sono considerati dai nostri Soci come veri e propri aggregatori sociali. Luoghi di incontro e di ascolto, in cui l’esperienza non si limita soltanto al fare la spesa, e per questo molto spesso definiti come qualcosa di più di un supermercato.

Abbiamo ricevuto un’importante eredità, un patrimonio collettivo da salvaguardare e consegnare alle prossime generazioni. Guardiamo al futuro con l’attenzione rivolta ai dirompenti processi trasformativi che investono la nostra società, ma tenendoci ancorati ai principi e avendo bene in mente che, solo fornendo ai Soci merci e beni alle migliori condizioni, ottempereremo alla funzione sociale riconosciuta dalla Costituzione.

Daniela Mori,

Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze

Fonte: Informatore aprile 2023

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